
Apprendo oggi con misurato stupore, dei tentativi proposti in sede di Governo di osteggiare la politica regionale pugliese di contenimento alle emissioni inquinanti soprattutto nel polo Ilva.
Dolce Silvio e la sua valletta 69 alle politiche ambientali Prestigiacomo, a tal proposito hanno avuto persino l'ardire di minacciare l'eventuale sottoposizione a vaglio della Corte Costituzionale dei provvedimenti regionali suddetti.
A questo punto devo fare un attimo di pausa. Ciò in quanto, purtroppo, la rabbia non è una facile compagna, men che meno risulta essere una valida consigliera.
Da dove cominciare dunque in questa breve considerazione di circostanza.
Sicuramente non conta sottolineare il fatto che Riva, Boss di Ilva, sia entrato nel gruppo Cai, per il “salvataggio” di Alitalia. Sarei veramente un perverso se considerassi la cosa magari come una sorta di tangente pagata alla politica, per poter continuare a perpetrare indisturbato i propri crimini ai danni dell’ambiente e della popolazione Tarantina/Pugliese. Sarebbe allo stesso modo ridicolo sottolineare quanto sia blasfemia pura il fatto che Dolce osi solo nominare le parole Corte e Costituzionale nella stessa frase. Un rigurgito di decenza personale dovrebbe meglio portarlo a tacere su questa Istituzione, che lui in diverse circostanze ha sia direttamente che indirettamente calpestato.
Ma tutto ciò chiaramente non ha senso, perché è opera meramente mistificatoria e diffamatoria, quindi da scartare aprioristicamente, in quanto insussistente. Un castello accusatorio che non sta in piede insomma e che non adduce argomenti validi. Tanto per usare un po’ di termini sentiti più volte dal processatissimo Dolce e dai suoi sicari della Giustizia.
Come disse qualcuno e ripeterono in molti: “Ci pisciano in testa e dicono che sta piovendo!”. Frase tutto sommato significativa di quel che accade ormai in modo costante in tutti gli affari che abbiano una pur vaga e lontana attinenza con il Dio Denaro. L’unico vero dio capace di unire tutti nella discordia. Capace di moltiplicare le guerre e se necessario farle diventare financo necessarie, anzi addirittura fondamentali per proteggere valori come la democrazia, la libertà, i diritti umani e i diritti in genere. Si scrive scopo umanitario e democratico e si legge guerra spudorata per il petrolio. Si scrive Cai e si legge più inquinamento garantito attraverso la protezione della mafia/politica. Si scrive parlamento e si legge mafia. Si scrive “In god we trust” e si legge il marciume più nero possibile all’ombra della piramide del potere, retta dall’occhio che tutto scruta e domina.
Insomma un rovesciamento della realtà finalizzata ai propri interessi e a quelli degli “amici”. Una cosa nostra che diventa all’occorrenza cosa di tutti i picciotti di buona volontà che si prodigano nel raggiungere, attraverso la politica delle puttane comprate dai magnaccia, il proprio scopo personalistico. Ciascuno di noi ha un prezzo e molti di noi si sono venduti ad uno molto basso per sé e molto alto per tutti.
Parlano di 17000 posti di lavoro a rischio se l’ilva dovesse essere obbligata a rispettare gli stretti protocolli ambientali sulle emissioni. Quello che però si fa finta di non capire è che si rischia di fare una lotta falsa e montata per salvare da una parte qualche migliaia di persone economicamente, mentre ne si uccide lentamente un numero sempre crescente dall’altra. Perché se è vero che è difficile da provare il nesso di causalità tra inquinamento e cancro, esiste qualcuno capace di negare la dannosità del fatto che i bambini a Taranto, secondo uno studio statistico, è come se fumassero 700 sigarette l’anno?
In altre circostanze ho palesato questo genere di pensieri, mi taccio dunque e spero che la ragione prevalga, credo si dica questo in tali situazioni.
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venerdì 13 febbraio 2009
LA QUESTIONE AMBIENTALE 3
martedì 12 agosto 2008
IL SALENTO DA MORIRE
I 20 IMPIANTI PIU' INQUINANTI D'ITALIA
(EMISSIONI DI CO2 NEL 2007)
Si ringraziano i “Signori” che hanno permesso tutto ciò e soprattutto i complimenti vivissimi vanno a noi civili ed uniti cittadini che abbiamo permesso ci venisse servito il pacco. Eccole di seguito le centrali:
1) CENTRALE TERMOELETTRICA DI BRINDISI SUD Enel 14.198.000(a) 13.417.000(b) + 781.000(c)
2) STABILIMENTO ILVA DI TARANTO Ilva 10.620.000 8.990.000 + 1.630.000
3) CENTRALE TERMOELETTRICA DI TARANTO Edison 9.502.000 8.507.000 + 995.000
4) RAFFINERIE SARAS DI SARROCH Saras 6.259.000 6.160.000 + 99.000
5) CENTRALE TERMOELETTRICA DI MONTALTO DI CASTRO Enel 4.582.000 729.000 + 3.853.000
6) CENTRALE TERMOELETTRICA DI FIUMESANTO Endesa Italia 4.314.000 3.615.000 + 699.000
7) CENTRALE TERMOELETTRICA DI FUSINA Enel 4.246.000 4.750.000 - 504.000
8) RAFFINERIA DI GELA Eni 3.875.000 3.652.000 + 223.000
9) CENTRALE TERMOELETTRICA DI VADO LIGURE Tirreno Power 3.824.000 3.289.000 + 535.000
10) CENTRALE TERMOELETTRICA DI LA SPEZIA Enel 3.665.000 3.407.000 + 258.000
11) CENTRALE TERMOELETTRICA DI SAN FILIPPO DEL MELA Edipower 3.341.000 1.357.000 + 1.984.000
12) CENTRALE TERMOELETTRICA DI MONFALCONE Endesa Italia 2.992.000 2.244.000 + 748.000
13) STABILIMENTO DI FERRERA ERBOGNONE Enipower 2.964.000 2.750.000 + 214.000
14) CENTRALE TERMOELETTRICA DI BRINDISI NORD Edipower 2.925.000 3.174.000 - 249.000
15) CENTRALE TERMOELETTRICA DI TORREVALDALIGA SUD Tirreno Power 2.790.000 1.608.000 + 1.182.000
16) STABILIMENTO DI BRINDISI Enipower 2.663.000 953.000 + 1.710.000
17) CENTRALE TERMOELETTRICA DI TAVAZZANO Endesa Italia 2.652.000 1.703.000 + 949.000
18) CENTRALE TERMOELETTRICA DI PIOMBINO Edison 2.636.000 2.226.000 + 410.000
19) CENTRALE TERMOELETTRICA DI LA CASELLA Enel 2.446.000 2.814.000 - 368.000
20) CENTRALE TERMOELETTRICA DI SULCIS Enel 2.430.000 1.232.000 + 1.198.000
(a) Emissioni Verificate (b) Quote Assegnate (c)Differenza 2007 (I seguenti dati valgono in ordine per tutte le 20 centrali).
giovedì 31 luglio 2008
NAPOLI DOCET!!!
San Michele Salentino Comune ad impatto ambientale, connesso ai rifiuti, elevato . In seguito alla presa visione dei dati disponibili in rete, http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/datipercomune.php (Cliccate sul link poi su "RSU per comune" e fatevi due risate visionando le percentuali di tutti i comuni pugliesi: Uno scandalo!!!), "Raccolta Differenziata" nel nostro comune, sono giunto a questa considerazione brutale ma efficace. Si parla, per riassumere in breve la gravità della situazione, del 2% circa rispetto a quella "Indifferenziata". Tonnellate e tonnellate di rifiuti che vanno ad intasare le già piene discariche che provocano i noti effetti igienici, ambientali e sanitari.
Bisogna, pertanto, sensibilizzare i Sammichelani a questo argomento, affinchè si proponga, nelle sedi istituzionali, la risoluzione dell'annoso problema attraverso una politica dei rifiuti più centrale e strategicamente volta al breve rientro nelle soglie statitiche di altri comuni certamente più virtuosi del nostro.
Napoli è solo la punta di un iceberg profondo che, soprattutto nel nostro martoriato meridione, costituisce il grosso del problema. Raggiungere una pianificazione intelligente e immediata è l'unico sistema per poter evitare che a breve si possa finire nella medesima situazione in cui versa da anni la Campania e che molti già iniziano a paventare per regioni come il Lazio, la Puglia.
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P.S.: Riporto qui il link della bella iniziativa del Comune, di semplificazione della raccolta differenziata.
Siamo tutti consapevoli, tuttavia, del fatto che sia necessaria la raccolta porta a porta. L'unica valida per risolvere i problemi!
P.S.2: Consulatanto il verbale del Consiglio Comunale del 27 Giugno 2008, ho appreso che anche a S Michele S sta per essere avviata la raccolta differenziata porta a porta. Stiamo a vedere come andrà a finire e se veramente la raccolta verrà effettuata...



