E' da un pò che non scrivo qualcosa su questo diario. Per quanto vorrei farlo le idee proprio non sembrano voler sorgere nella mia mente. Queste due righe le avrò cancellate e riscritte almeno una ventina di volte ma niente...ops le ho superate.
Comunque, riflessioni come sempre ne faccio in abbondanza. Mi piace osservare le cose che mi circondano e star lì a pensare sulle stesse. Meditare su cosa magari sarebbe stato meglio si facesse, per poi rendersi conto che probabilmente "il meglio" non è concetto di facile portata e soluzione. Forse non esiste nemmeno.
Molte cose sono cambiate nel mio mondo e in quello esterno. Troppe cose non sono più quelle di una volta. Forse è un bene o forse no...
L'attivismo iniziale che chiunque può rilevare nei post precedenti a questo, lascia lo spazio alla pacatezza, per dirla con Crozza. Quella che ti fa dire si ma poi in fondo non si può nulla contro alcune volontà più forti di tutto e tutti. Scopri magari che tutto ciò che caratterizza la lotta politica di oggi, destra contro sinistra, altro non è se non una grande finzione creata a tavolino. Ideata e disegnata in modo chirurgico da persone lungimiranti ed astute molti anni fa. Scopri dall'altro lato, che dobbiamo essere veramente molto prevedibili e stolidi per poter essere manipolati e diretti in modo così magistrale senza grossi sforzi. Capisci dunque, che non c'è da stupirsi se l'uso schizofrenico dell'informazione sia uno dei tasselli fondamentali in questo universale gioco di apperenze che mascherano le realtà latenti e mai veramente emerse. Allora Kakà, con i suoi buoni fantamiliardi, è un vettore di questa schizofrenia pura. Dovremmo impegnare noi stessi a scendere in piazza contro la continua presa per il culo perpetrata in tutte le paste da i vertici in modo multiplo, ed invece:"Non si vende Kakà! Non si vende Kakààààà!". Cori e stadi inneggiano ai propri pingui fantocci che invece sghignazzano beffardi alle loro spalle. Tutto pur di non pensare ai problemi reali, pur di non avere impegnata la mente sulla crisi economica letale che rischia di ridurci ad un colabrodo globale.
Facciamo veramente acqua da tutte le parti. Siamo alla frutta ma versiamo e beviamo champagne. Il clima surreale si mischia così bene a quello reale che risulta complicato fare differenze. Siamo alla fine di un'era. Il passaggio si ultimerà a breve, perchè non può piovere per sempre. Il collosso verso cui stiamo beatamente aspirando è dietro l'angolo. Il violino dei musicisti sul Titanic lo sentiamo, ma ci sembra "serafica" musica da discoteca. Bisogna sballarsi e farlo bene! Vivere i propri momenti il più possibile!
Imperativi d'obbligo nella società moderna in cui io mi sento un vecchio di 100 anni.
Siamo veramente una massa d'idioti patentati, incapaci di vedere al di là del prorio naso. Rido di questo.
Ci rido su soprattutto perchè inizio ad apprezzare coloro i quali sono stati capaci di costruire le cose in questo modo. Inizio veramente ad ammirarli per la meravigliosa creatura che essi hanno pensato e prodotto. Il mostro si aggira nelle strade, nelle case, nelle menti è dentro di noi. Siamo marci, vuoti e nulli. In via di putrefazione irreversibile. I vermi banchettano delle nostre carni e noi ridiamo di gusto perchè non vediamo i nostri parassiti. Sono talmente grossi ma talmente piccoli ed infidi da nascondersi ai più.
Brindiamo ai lieti calici pertanto! E che il domani possa giungere in modo meno nefasto dell'oggi.
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sabato 10 gennaio 2009
ESPERIENZE DI VITA 2
sabato 29 settembre 2007
ESPERIENZE DI VITA
La vita riserva a tutti un fascio infinito di momenti, di esperienze ed emozioni le quali possono determinare sensazioni differenti. In questo post mi voglio soffermare su un aspetto relativo a questa sfera di esperienze. Quelle dette comunemente interindividuali.
Io personalmente dalla vita ho imparato che non ci sono poi così tante "Persone" su cui poter fare affidamento. Potremmo abbreviare il tutto con un aforisma conciso e utile: "pochi ma buoni".
Può sembrare una visione banale e magari pessimistica ma è una realtà che a volte mi ha portato a fare incontri “poco costruttivi”, per usare un eufemismo.
Ciò da cui sono stato maggiormente colpito è il modo di atteggiarsi e l'indole discutibile di talune persone. Guardare l'evolversi costante e progressivo dell'aggressività, ma soprattutto dell'ipocrisia unita a opportunismo dei medesimi mi ha veramente stupito. Rapportando questi ad un altro genere animale, ulteriore rispetto al nostro, potrei paragonarli a delle api, le quali altro non fanno se non passare da una fiore ad un altro (come questi passano da una persona all'altra) succhiandone via, a proprio gradimento e discrezione, linfa vitale per il proprio mero interesse personale e la propria sopravvivenza. Vedere costoro, dunque, adoperarsi in sorrisi beffardi, affermazioni di facciata ma, cosa ancor più grave, osservare come, in alcune circostanze, gli stessi non avessero nemmeno bisogno di usare modi poi così rispettosi per ottenere i medesimi risultati, quindi comunque profitto, mi ha fatto comprendere quanto in basso possano arrivare alcune persone e quanto ceche e stupide siano le altre.
Ed è proprio questa cosa che mi ha colpito di più, ossia riscontrare come i "soggiogati" non si accorgessero di quanto riprovevoli e meschini fossero i comportamenti dei "soggioganti", anche quando questi erano apertamente e deliberatamente irrispettosi. E' stato sconfortante ma allo stesso tempo meritevole di compassione constatare come venissero usati, facendo affidamento sulla falsa credenza di essere a contatto con tutt’altra pasta di "uomini". E cosa oltremodo ancor più grave era che là dove si veniva magari in aiuto di questi, con comportamenti di commiserato rispetto, essi non comprendevano paradossalmente chi si fosse veramente "prodigato" per aiutarli. Ma al contrario si scagliavano contro quasi scaricando le proprie frustrazioni e sconfitte.
Malgrado ciò, anzi proprio in ragione di ciò, mi sono reso conto di quanto sia necessario nella vita, da un lato, mettere un occhio in più di riguardo soprattutto con chi magari non si conosce da sufficiente tempo (anche se il tempo non è un dato importante in molti casi), perché molta gente vive alle spalle degli altri sfruttandone la stupidità o distrazione, secondo i casi. Dall'altro lato di quanto sia necessario lasciare i poveri sciocchi vittima dei loro stessi "carnefici" senza intervenire. Tanto non comprenderebbero.
Lungi da me l’idea di fare dei futili moralismi fini a se stessi, sicuramente anche io mi sarò trovato a sbagliare in molte situazioni per le quali me ne assumo la responsabilità e chi mi conosce veramente sa che lo faccio, ma qui si discute di un altro aspetto. Malgrado ciò, a margine di tutto, soffermandomi a riflettere sul concetto stesso di amicizia, su quale sia l’utilità e la portata reale di questa parola, prendo atto del fatto che l’amicizia non è una relazione unilaterale e vuota, fine a se stessa in qualche modo, ma bensì un momento di crescita sociale e umano delle proprie attribuzioni personali.
L'amicizia, quella vera, è un rapporto bellissimo in cui individui diversi scambiano reciprocamente dei momenti importanti della propria vita e condividono tutti i riscontri reali, siano essi positivi o negativi. Non un momento in cui bisogna con tutti i modi e i mezzi possibili , siano pure essi di bassa caratura morale, raggiungere i propri scopi. Ma uno scambio naturale di idee, di sentimenti, di “favori”, di emozioni, di tutto un pacchetto vasto e incommensurabile di cose che rendono la relazione amichevole quel meraviglioso momento di condivisione della propria esistenza e che ti fanno sorridere alla vita.
Per concludere, posso dire come per me personalmente, sia stato e sia tuttora un grosso privilegio, malgrado quanto precedentemente rilevato, avere avuto modo di conoscere alcune Persone, che meritano tale appellativo. Queste sono le uniche in grado di rispettare quei canoni or ora espressi, che rendono giustizia alla parola amicizia.
E proprio queste Persone, in definitiva, mi permettono di dimenticare le esperienze magari negative, qualunque esse siano, che si sono percorse nel cammino comunque bellissimo sebbene difficoltoso della vita.
A Loro dedico l’ultimo pensiero, in quanto ritengo ciò dovuto…Grazie!!!
